GIBIGIANA

Gibigiana

Gibigiana

Gibigiana

GIBIGIANA

Lampada da tavolo a luce direzionabile

1980 Progetto: Achille Castiglioni

1980 Produzione: Flos

Apparecchio illuminante con luce riflessa concentrata e orientabile. La sorgente luminosa è composta di un’alogena da 20 watt – 12 volt.

La lampada è composta di una struttura in alluminio portante, il trasformatore, l’interruttore con variatore di intensità, il fusibile, la sorgente luminosa diretta verso l’alto.

Tutti i componenti interni, realizzati secondo le norme di sicurezza, sono racchiusi in un involucro isolante che impedisce il riscaldamento della lamiera.

Sul dorso è collocato l’interruttore con variatore d’intensità di materiale plastico a forma bombata per favorire la presa di pollice e indice. All’estremità superiore un riflettore circolare in metallo con superficie specchiata (orientabile tramite una vite senza fine) riflette, senza abbagliamenti, un concentrato fascio luminoso, proveniente dalla sorgente occultata.

Questo sistema di illuminazione fornisce un fascio di luce concentrata direzionabile ideale per svolgere attività che richiedano attenzione e concentrazione in un ambiente con scarsa o nulla illuminazione, ad esempio leggere a letto senza disturbare un’altra persona.

Il nome nasce dai ricordi d’infanzia quando i bambini si divertivano a riflettere i raggi solari con un piccolo specchio o un pezzo di vetro, facendo la “gibigiana”, così come veniva chiamato questo gioco, un po’ dispettoso, nel termine popolare lombardo.

Ultima modifica: $ Data: 2009-04-03$