DRY

Dry

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DRY

Servizio di posate

1982 Progetto: Achille Castiglioni

1982 Produzione: Alessi

Partendo dal principio che le posate si tengono in mano poco e non sono quindi arnesi che hanno bisogno di avere la forma della mano, in Dry l’ergonomia non è nel manico, ma nella parte finale che è in funzione del tipo di cibo.

Queste posate sono la reinterpretazione della tradizione centro sud Europa: il cucchiaio con la coppa ben capace, la forchetta con quattro rebbi allungati, il coltello dalla lama molto lunga.

Il coltello nasce da una lastra d’acciaio inox a sezione rettangolare, tagliata a bastoni regolari – delle dimensioni del manico -, che sono forgiati a caldo per il progressivo appiattimento di un’estremità, la lama (poi trattata termicamente in bagni di sali per la tempra).

Anche il cucchiaio e la forchetta sono ricavati da una lastra, divisa però in piccole pale, tranciate alternativamente in posizione diritta e inversa, evitando lo sfrido in stampi successivi.

La serie mantiene immutati due dettagli: il manico sempre lo stesso, salvo per lo spessore, e il collo esile, significativo paradosso visivo nel punto più sollecitato a flessione.

Dry vince il Premio Compasso d’Oro nel 1984.

Ultima modifica: $ Data: 2009-04-03$